VETROZERO ► Temo solo la malattia (CD, 2011)

VETROZERO ► Temo solo la malattia (CD, 2011)

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Descrizione

Il disco d’esordio dei Vetrozero è “Temo Solo La Malattia” (Vrec):  Glauco Gabrielli (voce, chitarra e autore dei testi) in una intervista a Rolling Stone – “Temo solo la malattia” è un disco molto emotivo ricco di sofferenza dove però la fantasia e l’astrazione spesso prendono il sopravvento. E’ denso di immagini, c’è una tendenza più fotografica che narrativa: il ruolo dell’ascoltatore, che interiorizza il pezzo con la propria sensibilità, è complementare al nostro sforzo ed è qualcosa di magico, perché un pezzo non dice mai tutto”.

Informazioni aggiuntive

Release

June 2011

1 recensione per VETROZERO ► Temo solo la malattia (CD, 2011)

  1. Vrec@dmin-Seo

    Una delle realtà italiane indipendenti più interessanti degli ultimi anni” (Rollingstonemagazine.it)

    “Un tappeto di cocci taglienti su cui saltare con rabbia” (L’internazionale)

    “Quello dei Vetrozero è un rock italiano sgrezzato e «depurato» dagli spigoli, distorto certo, ma fluido e piacevole” (L’Adige).

    “Tonalità accese ed elettriche, intingendo gli strumenti in versi armoniosi che mischiano esistenzialismo e astrattismo pittoresco del rock italiano” (Rockerilla)

    “Un disco che sa ben impressionare anche nei testi spettrali del leader” (Il Mucchio.it)

    “Lascia la voglia di premere subito play terminata l’ultima traccia” (Outune.com)

    “Rock chitarristico potente e ben rifinito” (Ondarock.it),

    “Un mix di rock, pop ed una forma moderna di cantautorato” (Losthighways.com).

    “…dodici pezzi prodotti e arrangiati con cura e intelligenza…”(Rockit.it)

    “Dodici canzoni nate nel tempo, sapientemente lasciate a decantare, rimaneggiate e modellate fino a raggiungere la forma ideale: un pop rock curato nei minimi dettagli, dai testi (auto)biografici fuori dagli schemi”. (Rockshock.it)

    “Ammaliati dalla confezione e dal buon lavoro grafico, ci siamo lasciati ammaliare dal pop rock dei Vetrozero…” (Musicalnews.com)

    “In dodici brani appena, i trentini dimostrano il loro valore travolgendo l’ascoltatore con melodie morbide, mai invadenti e testi taglienti che subito arrivano dritti al petto….”(Ondalternativa.it)

    Gruppo emergente del mese di Giugno 2011 per la rivista What’s Up.

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